L’alimentazione di un cane ed il suo comportamento non vengono mai messi in relazione.
Forse perché si pensa che soltanto con l’educazione sia possibile migliorare o recuperare il comportamento (anche se l’educazione è sempre rivolta al proprietario).
Non solo: anche durante una riabilitazione, a seguito di un trauma, l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale.

Nel quotidiano, al cane vengono somministrate pochissime verdure e frutti, spesso nessuno.
Inoltre, il cibo secco, anche delle migliori marche, porta ad un’acidificazione dell’organismo.

Vi sarà capitato di vedere i vostri cani mangiare l’erba nel parco: l’acidificazione è uno dei motivi che li spinge a farlo.
Ecco perché ritengo opportuno integrare nei pasti quotidiani una quantità di verdure crude, (possibilmente di stagione e biologiche), adeguata alla taglia del cane.
Anche i semi di lino, girasole e chia apportano sostanze nutritive rilevanti per le funzionalità metaboliche.

Quando il cane è sovreccitato, depresso, aggressivo o pauroso può dipendere, non soltanto da una cattiva educazione, ma anche e soprattutto da ciò che mangia e la sua quantità, come lo mangia e dall’ambiente in cui lo mangia.
Ad esempio, se il cibo secco è di scarsa qualità (basta leggere le etichette ed informarsi) porta il soggetto ad avere un comportamento alterato. Infatti quando si leggono le etichette con la lista degli ingredienti bisognerebbe evitare il riso bianco, il mais, l’amido, il glutine di mais e derivati; infatti, a lungo andare portano ad una disfunzionalità pancreatica fino al diabete, dovuta all’alto contenuto di zuccheri del mais stesso.
Inoltre, contengono OGM, diserbanti e fertilizzanti. Da evitare le proteine idrolizzate, perché costituiscono gli scarti della lavorazione delle carni, e il pollo, che ha un indice glicemico alto e deriva prevalentemente da allevamenti intensivi in cui gli animali vengono cresciuti con farine OGM e tenuti in vita con antibiotici.
È fondamentale per scegliere un cibo secco adeguato, conoscere la provenienza delle carni, la certificazione e il tipo di carne utilizzata (se di grado A, B, C, D…) e se sono di consumo umano o destinate ad animali. Questo argomento lo approfondirò nei prossimi articoli.

Un’altra abitudine da evitare è quella di somministrare un solo pasto al giorno in età adulta.
È meglio suddividere la stessa quantità in due parti, mattina e sera, in modo che il cane possa digerire con più tempo la mattina e non arrivare affamato e sovreccitato la sera, avendo a disposizione una capacità gastrica ridotta. In questo modo si può evitare uno shock gastrico o, addirittura, una torsione dello stomaco.

Nella mia esperienza professionale ho notato che i cani alimentati in modo sano hanno un approccio verso l’esterno molto più tranquillo ed assertivo.
Se i proprietari seguono lo stesso principio, l’equilibrio tra le parti è bilanciato e la relazione tra i due armoniosa.

 

Massimo Gallorini

Alimentazione Comportamentale

Ed. Cinofilo C.S.E.N.

Shiatsu e Ozono

Riequilibrio Energetico I.R.E.C.A.